Nato a Brescia nel 1981, Paolo Bolpagni, dopo la maturità classica, la laurea in lettere, la specializzazione e studi musicali di analisi, composizione e pianoforte, nell’aprile 2010 ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte contemporanea. Tra il 2007 e il 2009 ha trascorso due periodi di studio in Germania.
Docente a contratto all’Università Cattolica del Sacro Cuore a partire dall’ottobre 2010 ininterrottamente a tutt’oggi, dal 12 maggio 2014 fino alle dimissioni il 30 giugno 2018 è stato ricercatore in Storia dell’arte contemporanea nella Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi eCampus, dove è stato titolare anche del corso di Organizzazione di eventi e ufficio stampa. Nel 2016 e nel 2017 ha tenuto un corso di “Rapporti tra arti visive e musica nella contemporaneità” all’interno del master “Soundart - Sound design for art and entertainment in the creative industries”, promosso dal Politecnico di Milano e dall’Accademia di Belle Arti di Brera. Durante gli anni accademici 2017-2018 e 2018-2019 ha svolto attività di docenza nell’ambito del master “MaDAMM - Direzione Artistica e Management Musicale” promosso dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” di Lucca.
È in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale a professore associato nel settore disciplinare 10/B1 (Storia dell’arte).
Dal giugno 2016 è il direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca, di cui è stato in precedenza componente e poi presidente del comitato scientifico.
È inoltre direttore tecnico-scientifico della Fondazione Biscozzi | Rimbaud, socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo del Centro di documentazione sull’architettura contemporanea in Toscana, vicepresidente dell’Associazione Archivio Mario Ballocco di Milano, e inoltre fa parte della Commissione consultiva della Fondazione Brescia Musei per l’eredità Romeda e dei comitati scientifici della Fondazione Cardinale Francesco Maria Del Monte di Roma, della Fondazione Anna Kuliscioff di Milano, dell’Associazione Archivio Gabriella Benedini di Milano (di cui è anche consigliere d’amministrazione) e del Centro studi “Paolo VI” sull’arte moderna e contemporanea di Concesio (Brescia), del quale è stato direttore dall’ottobre 2008 al giugno 2011 e poi di nuovo dal gennaio 2014 al dicembre 2016 (in questa veste ha curato l’allestimento del museo Collezione Paolo VI - arte contemporanea, inaugurato nel 2009 dalla visita di papa Benedetto XVI, e, nel 2016, ha ideato e istituito il Premio Paolo VI per l’arte contemporanea e aperto i nuovi spazi espositivi per mostre e allestimenti temporanei). Sul versante museologico, è stato anche ideatore e co-curatore del progetto di valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, posto in dialogo con capolavori provenienti da grandi musei internazionali nella mostra in tre episodi Rinascimento, svoltasi nel Museo di Santa Giulia dal settembre 2014 all’aprile 2015: tre esposizioni-dossier in rapida successione, realizzate con il coinvolgimento di insigni studiosi degli artisti trattati e legate da un fil rouge secondo una formula innovativa: prima Giorgione e Savoldo, poi Fra’ Bartolomeo e la sua bottega, infine Raffaello.
Ha all’attivo libri, cataloghi e saggi pubblicati per case editrici come Skira, Marsilio, Allemandi, Peter Lang, Vita e Pensiero, Silvana, Mazzotta, Electa Mondadori. I suoi principali campi di ricerca scientifica sono: i rapporti tra musica e arti visive nel XIX e XX secolo; l’arte italiana ed europea tra fine Ottocento e inizio Novecento (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione); l’astrattismo internazionale, fino agli esiti cinetici e programmati; l’arte italiana e francese degli anni Cinquanta-Sessanta, anche nelle sue relazioni con il design; le ‘partiture visive’ e le ricerche verbo-visuali delle neo-avanguardie; i rapporti fra l’arte e la dimensione del sacro nel Novecento.
Scrive per riviste specializzate, tiene numerose conferenze ed è attivo come curatore di mostre in Italia e all’estero collaborando con istituzioni come Palazzo Fortuny e la Peggy Guggenheim Collection a Venezia, il MACRO e Villa Torlonia a Roma, la Fundación Loewe a Madrid, il Museo del Risorgimento e la Galleria San Fedele a Milano, il Museo del Violino a Cremona, il Museo di Santa Giulia a Brescia, la Fondazione Ghisla a Locarno, il Kunstmuseum di Bochum etc.
Dal settembre 2016 è il direttore responsabile della rivista «LUK nuova serie - studi e attività della Fondazione Ragghianti». Dal gennaio 2019 fa parte del Comitato editoriale della rivista «Critica d’Arte». Dal 2016 è iscritto all’Elenco Speciale dell’Ordine dei Giornalisti.
Collabora con la casa editrice tedesca De Gruyter per la redazione di voci enciclopediche dell’Allgemeines Künstlerlexikon.
È stato invitato come relatore a convegni, seminari e giornate di studio dalle seguenti istituzioni: Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore (di Milano e di Brescia), Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze, Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane, Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi Roma Tre, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Parma, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, Galleria d’Arte Moderna di Verona, Sapienza - Università di Roma e Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Gallerie d’Italia di piazza della Scala a Milano, Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini di Lucca, Accademia di Belle Arti di Carrara, Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (dove ha tenuto la prolusione per l’apertura dell’anno accademico 2011-2012), Conservatorio di musica “Giuseppe Verdi” di Milano (dove ha presieduto la giornata di studi “La sinestesia da Skrjabin alla Visual Music e alla Sound Art”, svoltasi il 7 ottobre 2016).
Ha preso parte a progetti di catalogazione delle collezioni d’arte dell’Ottocento e del Novecento della Pinacoteca Ambrosiana e della collezione d’arte di Intesa Sanpaolo.
Dopo alcune esperienze giovanili nel campo dell’organizzazione di concerti e spettacoli, dal giugno 2011 al novembre 2014 è stato presidente dell’Associazione Amici della Scuola di Musica Santa Cecilia, ente organizzatore delle rassegne musicali “Festival Antegnati” e “Itinerari organistici bresciani”; attualmente ricopre il ruolo di vicepresidente.
Dal 2017, anno della sua istituzione, presiede la giuria del Premio Giulio e Giulio Bruno Togni della Fondazione Togni Cantoni Marca di Brescia, che è stato assegnato nel 2017 al pianista Federico Colli, nel 2018 al pianista e compositore Paolo Gorini e nel 2019 al violoncellista Paolo Bonomini.
Si occupa di divulgazione in ambito sia artistico sia musicale, ideando e conducendo conferenze-concerto e spettacoli e partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive. È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media: nel 2011 ha creato il canale YouTube “Regola d’arte”, realizzando, fino al 2015, venticinque video in cui ha raccontato l’arte, i suoi protagonisti, i movimenti e le tendenze in “puntate” della durata di pochi minuti (a tutt’oggi il canale ha totalizzato oltre 450.000 visualizzazioni da più di cento Paesi del mondo).
Attivo anche come critico d’arte, ha presentato o curato molte mostre di artisti contemporanei, come Mirco Marchelli, Gabriella Benedini, Umberto Mariani, Raul Gabriel, Nelio Sonego, Filippo Minelli, Margherita Serra, Aliza Olmert, Giuliano Giuman, Raffaella Formenti, Albano Morandi, Marco La Rosa, Giovanni Lamberti, Nicola Evangelisti, Josh Hadar, Günter Umberg.
È il vincitore del Premio Sulmona 2013 per la storia dell’arte; è stato finora il più giovane vincitore nella storia quasi cinquantennale del Premio.
È accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze (dal 18 ottobre 2018) e dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (dal 24 febbraio 2017), le due più antiche del mondo, fondate rispettivamente nel 1563 da Giorgio Vasari e nel 1573 da un gruppo di pittori e architetti umbri.